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Sessant'anni dall'alluvione: a Empoli lo spettacolo degli Angeli del fango

30-10-2026 14:46 - Cronaca
Nel sessantesimo anniversario dall'alluvione di Firenze, fa tappa anche a Empoli lo spettacolo "Angeli del fango. Gli esseri umani quando piove", una produzione di Teatro della Toscana, scritto e diretto da Martina Vianovi, nell'ambito del progetto 'Diramazioni della Fondazione Teatro della Toscana e Città Metropolitana di Firenze', patrocinato di La Nazione: venerdì 26 novembre 2026, alle 21, nella sala del palazzo delle Esposizioni (piazza Guido Guerra). Ingresso libero.



Lo spettacolo racconta e celebra le figure straordinarie giunte da tutto il mondo nel novembre 1966 in soccorso della città devastata dall'acqua e dal fango: per lo più giovanissimi, sconosciuti gli uni agli altri, accomunati dalla volontà di salvare il presente. Dal sollevamento delle carcasse di automobili al recupero, una pagina alla volta, dei volumi della Biblioteca Nazionale. "Angeli del fango" costruisce il ritratto di un gesto collettivo che sceglie di prendersi cura del presente per guarire il futuro.



Gli interpreti: Greta Bendinelli, Lorenzo Carcasci, Claudia Faraone, Nadia Saragoni, Sebastiano Spada; scene Federico Biancalani; disegno luci Samuele Batistoni; musiche e ambienti sonori Simone Alessandrini; per i costumi Elena Bianchini.



Nota artistica di Martina Vianovi

"«Pollo arrosto finito, oggi solo polli... in umido», dice il cartello appeso alla macelleria appena riaperta. Firenze è una città che si è sempre dimostrata in grado, al momento opportuno, di saper scherzare anche sulle sue difficoltà. E l'alluvione del novembre 1966 una difficoltà lo è stata senza dubbio. Di più: un disastro.

Che disastro, mormorano le persone davanti alle abitazioni disfatte, ai negozi sventrati, alle proprie esistenze saccheggiate dall'acqua. E appena è possibile scendere in strada a fare la conta dei danni, fra i molti disastri sussurrati a mezza bocca, uno colpisce più di altri: la Biblioteca Nazionale. I libri nell'acqua? Sì, centinaia di migliaia di volumi lordati dal fango. La cultura devastata da melma e cherosene.

Come si riparte, dopo uno scempio così? L'unica risposta che nei secoli continua a funzionare è: non da soli. Prendersi cura del presente significa sempre la stessa cosa: guarire il futuro. E guarire il futuro — pollo arrosto o in umido che sia — lo si può fare solo insieme".



Il Comune di Empoli ha aderito e sottoscritto nel giugno 2026 il protocollo "Progetto Arno2026 - Arno che unisce: un approccio integrato al Fiume Arno e alla sua cura" nato proprio nel 60° anno dell'alluvione. Un patto siglato tra Regione Toscana, numerosi Comuni a cominciare da Firenze, Pisa e Arezzo, la Città Metropolitana, gestori idrici e numerosi enti del territorio interessati e le Università di Firenze e Pisa per la cura del fiume. Una grande squadra che fa rete sul territorio per migliorare vivibilità, fruibilità e valorizzazione dell'ecosistema del fiume e la sua tutela.



L'iniziativa dello spettacolo "Angeli del fango" è inserita insieme a tante altre nell'ambito di questo grande progetto sul fiume Arno.



LA DICHIARAZIONE – "Empoli ricorda i 60 anni dall'alluvione che colpì severamente anche la nostra città con uno spettacolo che mette in scena la forza della solidarietà umana. Si possono trovare gli angeli anche nel fango", afferma l'assessore alla Cultura del Comune di Empoli, Matteo Bensi.