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Si e Ugs: "Piena e convinta solidarietà agli studenti e alle studentesse di Empoli"

17-02-2026 15:13 - Politica
Esprimiamo la nostra piena e convinta solidarietà agli studenti e alle studentesse di Empoli che, nei giorni scorsi, sono stati oggetto di attacchi, insulti e gravi offese sui social media per aver manifestato contro la presenza dell’ICE in Italia. Immigration and Customs Enforcement è un corpo di polizia americano responsabile dei rastrellamenti e deportazioni di persone migranti, una forza repressiva che ha provocato la morte di persone innocenti, separazione di famiglie intere e altre gravi violazioni di diritti umani.

Oggi queste forze sono accolte nelle Olimpiadi invernali Milano-Cortina, che invece dovrebbero essere sinonimo di pace, dialogo e fratellanza. La preoccupazione della presenza di questi agenti in Italia scaturisce dalla complicità con le politiche di Trump da parte del nostro Governo e dalla connivenza verso certi metodi di controllo. Erano questi i messaggi portati in piazza dai tanti giovani dei nostri territori nei giorni scorsi, che vogliono un futuro in cui ci sia rispetto e dignità per tutte le persone, senza distinzioni e confini.


E invece sono stati travolti da una valanga di insulti, offese e attacchi vili e violenti che li hanno bollati come "imbecilli", "vagabondi" o evocando persino il terrorismo: questo è il segnale di un clima politico di odio e di chiusura che non possiamo tollerare. L'onda di odio ha investito anche l'ARCI Empolese Valdelsa, che esprimendo vicinanza ai giovani manifestanti in un post ha ricevuto centinaia di commenti colmi di livore.


Dichiara Senka Majda, esponente di Sinistra Italiana, già candidata alle recenti elezioni regionali per AVS (Alleanza Verdi Sinistra): “ho subito la stessa violenza verbale con attacchi sessisti e razzisti sui social e l'occasione era stata la partecipazione ad una manifestazione pacifica in solidarietà al Venezuela; quindi so bene cosa si prova, e non posso che essere al fianco degli studenti e delle studentesse in questo momento. A loro dico: non lasciatevi intimidire. Partecipare, informarsi, prendere posizione sui temi che riguardano il presente e il futuro è un atto di responsabilità civile, non una colpa. Il pluralismo delle opinioni e l’impegno delle nuove generazioni sono una risorsa, non una minaccia.”.


Aggiunge Sara Taccetti, Segretaria regionale di UGS (Unione dei Giovani di Sinistra): “In una società democratica, il diritto di manifestare il proprio pensiero è un principio fondamentale, tutelato dalla Costituzione. Le piazze, come i luoghi del dibattito pubblico, sono spazi legittimi di confronto, anche quando le opinioni espresse possono non essere condivise da tutti. Delegittimare, deridere o minacciare chi esercita questo diritto significa indebolire la qualità della nostra democrazia.”


Concludono entrambe: “Rinnoviamo l’invito a tutti – cittadini, istituzioni e mezzi di informazione – a contribuire a un dibattito pubblico più civile, fondato sull’ascolto e sul rispetto reciproco. Solo così potremo affrontare le differenze senza trasformarle in divisioni insanabili che minano la convivenza civile e la speranza dei più giovani in mondo pacifico e più giusto.”


Fonte: Ufficio stampa