Sicurezza alla stazione, Fratelli d'Italia critica il presidio della Polizia Locale: "Operazione di facciata"
18-06-2026 08:54 - Politica
Il Gruppo Consiliare Fratelli d'Italia di Empoli interviene sull'annuncio dell'amministrazione comunale relativo all'attivazione di un presidio della Polizia Locale in piazza Don Minzoni, nell'area antistante la stazione ferroviaria, definendolo un intervento insufficiente e privo di una strategia concreta per affrontare le criticità della zona.
Secondo i consiglieri di Fratelli d'Italia, la presenza temporanea di una pattuglia della Polizia Locale non rappresenterebbe una risposta adeguata alle problematiche segnalate da cittadini, pendolari e commercianti. Il gruppo sottolinea come la stazione ferroviaria sia già sotto la competenza della Polfer, forza specializzata nella sicurezza dell'ambito ferroviario.
"Annunciare per una settimana la presenza di una pattuglia all'esterno della stazione, negli orari di maggiore afflusso e quindi già presidiati, rischia di apparire più come un'operazione di immagine che come una risposta concreta ai problemi esistenti", affermano i rappresentanti di Fratelli d'Italia.
La critica del gruppo politico non riguarda l'operato degli agenti della Polizia Locale, il cui lavoro viene definito meritevole di rispetto e di adeguati strumenti operativi, ma la scelta politica dell'amministrazione comunale. Fratelli d'Italia si interroga infatti sull'utilità di una sperimentazione della durata di appena una settimana, arrivata dopo mesi di segnalazioni, episodi problematici e articoli dedicati alla situazione della stazione.
"Fino a oggi, davanti alle crescenti preoccupazioni sulla zona della stazione, l'unica risposta percepita è stata il silenzio dell'amministrazione. Ora si presenta una pattuglia all'esterno come se questo fosse sufficiente a risolvere il problema", sostengono i consiglieri.
Per Fratelli d'Italia, la sicurezza dell'area ferroviaria richiede interventi strutturati, continuativi e coordinati tra le diverse forze dell'ordine. Empoli viene definita un importante nodo ferroviario, attraversato quotidianamente da migliaia di pendolari e cittadini, una condizione che renderebbe necessario un piano organico di controllo del territorio.
"La presenza della Polizia Locale può essere utile solo se inserita in una strategia condivisa con Polfer, Commissariato, Carabinieri e Prefettura. In caso contrario, si tratta di una semplice passerella comunicativa", afferma il gruppo.
Fratelli d'Italia ha inoltre annunciato la presentazione di un'interrogazione al sindaco e alla giunta comunale, oltre a una segnalazione alla Prefettura. L'obiettivo è ottenere chiarimenti sull'effettiva attività svolta dalla pattuglia durante il periodo di sperimentazione, sui controlli effettuati e sugli eventuali risultati conseguiti.
Tra le questioni che il gruppo intende approfondire figurano il numero di persone identificate, le eventuali sanzioni elevate, le segnalazioni raccolte e le criticità riscontrate. Verrà inoltre chiesto se l'iniziativa sia stata condivisa nell'ambito del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica o concordata con Polfer e Commissariato, oppure se sia stata una decisione autonoma dell'amministrazione comunale.
In conclusione, Fratelli d'Italia ribadisce la necessità di una politica della sicurezza basata su programmazione, presenza costante sul territorio e verifica dei risultati. Secondo il gruppo consiliare, non solo la zona della stazione ma anche altre aree della città che hanno registrato criticità negli ultimi mesi necessitano di interventi concreti e duraturi, piuttosto che iniziative temporanee finalizzate a trasmettere l'impressione di un cambiamento.
Secondo i consiglieri di Fratelli d'Italia, la presenza temporanea di una pattuglia della Polizia Locale non rappresenterebbe una risposta adeguata alle problematiche segnalate da cittadini, pendolari e commercianti. Il gruppo sottolinea come la stazione ferroviaria sia già sotto la competenza della Polfer, forza specializzata nella sicurezza dell'ambito ferroviario.
"Annunciare per una settimana la presenza di una pattuglia all'esterno della stazione, negli orari di maggiore afflusso e quindi già presidiati, rischia di apparire più come un'operazione di immagine che come una risposta concreta ai problemi esistenti", affermano i rappresentanti di Fratelli d'Italia.
La critica del gruppo politico non riguarda l'operato degli agenti della Polizia Locale, il cui lavoro viene definito meritevole di rispetto e di adeguati strumenti operativi, ma la scelta politica dell'amministrazione comunale. Fratelli d'Italia si interroga infatti sull'utilità di una sperimentazione della durata di appena una settimana, arrivata dopo mesi di segnalazioni, episodi problematici e articoli dedicati alla situazione della stazione.
"Fino a oggi, davanti alle crescenti preoccupazioni sulla zona della stazione, l'unica risposta percepita è stata il silenzio dell'amministrazione. Ora si presenta una pattuglia all'esterno come se questo fosse sufficiente a risolvere il problema", sostengono i consiglieri.
Per Fratelli d'Italia, la sicurezza dell'area ferroviaria richiede interventi strutturati, continuativi e coordinati tra le diverse forze dell'ordine. Empoli viene definita un importante nodo ferroviario, attraversato quotidianamente da migliaia di pendolari e cittadini, una condizione che renderebbe necessario un piano organico di controllo del territorio.
"La presenza della Polizia Locale può essere utile solo se inserita in una strategia condivisa con Polfer, Commissariato, Carabinieri e Prefettura. In caso contrario, si tratta di una semplice passerella comunicativa", afferma il gruppo.
Fratelli d'Italia ha inoltre annunciato la presentazione di un'interrogazione al sindaco e alla giunta comunale, oltre a una segnalazione alla Prefettura. L'obiettivo è ottenere chiarimenti sull'effettiva attività svolta dalla pattuglia durante il periodo di sperimentazione, sui controlli effettuati e sugli eventuali risultati conseguiti.
Tra le questioni che il gruppo intende approfondire figurano il numero di persone identificate, le eventuali sanzioni elevate, le segnalazioni raccolte e le criticità riscontrate. Verrà inoltre chiesto se l'iniziativa sia stata condivisa nell'ambito del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica o concordata con Polfer e Commissariato, oppure se sia stata una decisione autonoma dell'amministrazione comunale.
In conclusione, Fratelli d'Italia ribadisce la necessità di una politica della sicurezza basata su programmazione, presenza costante sul territorio e verifica dei risultati. Secondo il gruppo consiliare, non solo la zona della stazione ma anche altre aree della città che hanno registrato criticità negli ultimi mesi necessitano di interventi concreti e duraturi, piuttosto che iniziative temporanee finalizzate a trasmettere l'impressione di un cambiamento.






