Sinistra Italiana: "Soddisfatti per la mozione sul boicottaggio dei prodotti israeliani"
28-11-2025 09:28 - Politica
Il Circolo di Sinistra Italiana “Mori-Salvadori” di Empoli esprime soddisfazione per l'approvazione della mozione presentata dal Capogruppo Alleanza Verdi e Sinistra Marco Dicuio e co-firmata dai gruppi consiliari Partito Democratico, Alessio Mantellassi Sindaco, Questa è Empoli, Movimento 5 Stelle e Buongiorno Empoli.
Il Segretario Davide Carpentieri ha commentato: “L'approvazione di lunedì, con 16 voti favorevoli e 3 contrari, impegna l'amministrazione in un passo storico per la nostra realtà. Da una parte un profondo atto simbolico che condanna gli atti genocidari dello Stato d'Israele. Dall'altra, un atto di disobbedienza amministrativa alle dinamiche criminali del governo di Netanyahu. Come Circolo “Mori-Salvadori” siamo molto soddisfatti della larga condivisione tra i gruppi consiliari”.
Questo atto rende effettivo a livello empolese il contrasto all' “economia del genocidio” tristemente descritta nell'ultimo rapporto della Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sui Territori Palestinesi Occupati, Francesca Albanese. Un contrasto che, attraverso l'arma amministrativa, il nostro Comune metterà adesso in atto attraverso le proprie società controllate. Un atto contro il colonialismo israeliano di insediamento, che deruba risorse e genera profitti da un territorio cacciandone impunemente i proprietari. Contro un processo economico che spinge e supporta tuttora il processo di sostituzione culturale della popolazione palestinese da parte di Israele, che con questo atto formalizziamo di non voler più sostenere e che è stato ideato dal criminale di guerra Netanyahu. Un criminale che il nostro governo ha fatto recentemente volare liberamente sopra i nostri cieli, autorizzando il sorvolo del nostro spazio aereo al suo aereo presidenziale e negando così di fatto il mandato di cattura della Corte Penale Internazionale per crimini di guerra e contro l'umanità che pende sulla sua persona. Per il boicottaggio dei prodotti farmaceutici, abbiamo vincolato le farmacie comunali a interrompere l'acquisto e la vendita dei prodotti israeliani, ponendosi come limite il prosieguo della vendita dei farmaci prescrivibili. Per non sostituirsi in alcun modo all'autonoma decisione dei professionisti della sanità e per permettere la continuazione delle cure a chiunque ne abbia bisogno. Siamo coscienti che questo passaggio sia una piccola goccia di speranza, in un mare di sangue ancora mosso. Lo riteniamo però un punto di partenza fondamentale per proseguire la lotta alle ineguaglianze e alle ingiustizie che un popolo come quello palestinese subisce da decenni.






