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Solleone in anticipo, tutta colpa di una depressione al largo del Portogallo

26-05-2026 21:11 - Opinioni
di Gordon Baldacci

Era atteso, perlomeno in base alla previsioni a medio termine; è arrivato il caldo. Umido, a tratti afoso nelle ore centrali della giornata, ed i termometri inevitabilmente schizzano verso valori pienamente estivi, anzi da solleoni. Alla base di questa situazione c’è una configurazione atmosferica molto particolare; una depressione isolata al largo del Portogallo favorisce infatti la risalita di aria calda verso l'Europa occidentale, (come se fosse una pompa di calore) mentre contemporaneamente un robusto promontorio anticiclonico agisce come una vera e propria cupola di calore o 'heat dome'. Ma cosa significa?

Quando un anticiclone è molto forte e persistente, l’aria tende a scendere verso il basso. La subsidenza, è un principio termodinamico puro: l'aria che scende si comprime e, comprimendosi, si riscalda drasticamente (riscaldamento adiabatico). È lo stesso principio per cui si scalda la pompa della bicicletta quando gonfia una gomma. Il calore resta letteralmente intrappolato sotto una "cupola", accumulandosi giorno dopo giorno. C’è anche un contesto climatico di partenza, diverso, proviamo a fare un esempio. Immaginiamo l'atmosfera come un atleta che parte per una corsa: in passato la linea di partenza (temperatura media globale) era più bassa. Per raggiungere picchi estremi serviva una spinta "aliena" e violentissima (l'aria sahariana diretta verso nord). Oggi la linea di partenza si è spostata in avanti. Essendo l'Europa mediamente più calda, all'anticiclone basta fare il suo "lavoro standard" (anche con aria atlantica) per proiettarci immediatamente verso valori record. Ed è qui che finiamo in una trappola fatta di nuove percezioni. Se un evento eccezionale si ripete ogni due o tre anni anziché una volta ogni cinquant'anni, la nostra mente smette di percepire queste fasi come un'anomalia e lo declassa a "semplice estate". Ma la fisica dell'atmosfera non ha memoria psicologica: per gli ecosistemi, l'agricoltura e la salute umana, quegli eventi rimangono uno shock fuori dalla norma.

Che ormai siamo in fondo assuefatti, lo dimostra il fatto che nonostante oggi si siano raggiunti 34.2 alla stazione del CFR Lungarno, e 35.5 a Monteboro; sul Montalbano a oltre 500 metri abbiamo abilmente superato i 30 gradi (30.2 C°); maggio 2022 aveva fatto peggio, portando l’asticella alla stazione di Monteboro a 36.6 C° Nel Centro Storico, dove l’isola di calore favorisce ulteriore ristagno dell’aria calda, si sono toccati i 36.2 C°, mentre sempre a fine maggio 2022 si andarono a superare i 37 C° agilmente.


Attorno ad Empoli la situazione porta qualche dato migliore, anche se; Capraia e Limite 36.5 C°, Vinci 34.9 C°, Cerreto Guidi 34.5 C°, Montelupo Fiorentino 34.3 C° Montespertoli 34.2 C°, Certaldo 34.0 C°, Castelfiorentino 33.8 C°. Domani, ove la copertura nuvolosa pomeridiana giungerà prima, bloccherà l’ascesa a valori simili a quelli di oggi. Ma solo dal tardo pomeriggio, l’ingresso di correnti occidentali moderate, andranno stemperando i valori massimi, impedendo a questi ultimi di protrarsi fino a inizio sera; tenendo conto che siamo nel periodo dell’anno in cui le giornate sono lunghissime.


Lentamente, molto lentamente, perderemo un paio di gradi a partire da giovedì, con purtroppo un mantenimento delle temperature minime piuttosto alte fra i 17 ed 19 gradi, che sono 6 anche 7 gradi in più rispetto alle “medie” di questo periodo. Tuttavia in prossimità del weekend lo stesso anticiclone sembrerebbe intenzionato a recuperare posizioni, favorendo una maggior stabilizzazione del tempo e un nuovo aumento delle temperature. Nei giorni immediatamente successivi, durante il ponte del 2 giugno, l'anticiclone potrebbe tornare ad indebolirsi, almeno parzialmente, permettendo l'ingresso di correnti mediamente occidentali più umide e instabili, ma non aspettiamoci chissà quali stravolgimenti.

L’estate è iniziata con qualche giorno di anticipo rispetto al calendario meteorologico, ed è partita alla grande con la prima ondata di calore della stagione. Ricordiamoci sempre che l’energia che andiamo accumulando in maniera esponenziale in questi giorni e se confermata la tendenza previsionale anche dopo; al primo inserimento più freddo in atmosfera, ci porterà i soliti effetti collaterali e che ormai conosciamo bene, legati a doppio filo, alle ondate di calore troppo insistenti.


Temporali forti, grandinate, trombe d’aria, downburst….