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Spese veterinarie, il bonus della Toscana è una corsa ad ostacoli

01-04-2026 11:21 - Circondiario
Sulla carta è una boccata d'ossigeno per le tasche degli anziani e un atto d'amore verso i loro compagni a quattro zampe. Nella realtà, il bando della Regione Toscana per il rimborso delle spese veterinarie (visite, farmaci e interventi) rischia di trasformarsi in una corsa a ostacoli insuperabile per i suoi stessi destinatari. Due, in particolare, le criticità: l'obbligo di invio tramite PEC e il requisito del microchip per gatti e furetti.

1.La prima barriera è tecnologica. Il bando è rivolto esclusivamente a persone con più di 65 anni e un ISEE inferiore ai 16.125 euro. Eppure, la Regione ha stabilito che la domanda debba essere presentata obbligatoriamente via Posta Elettronica Certificata (PEC). Si chiede dunque a una platea che spesso non ha dimestichezza con gli strumenti digitali avanzati — o che non possiede affatto un indirizzo certificato — di districarsi tra moduli PDF, scansioni di fatture e invii telematici entro il termine del 15 marzo. Una modalità che appare in netta contraddizione con l'obiettivo di "stare accanto alle persone nei bisogni reali", rischiando di tagliare fuori proprio i soggetti più fragili e soli che non hanno parenti pronti ad aiutarli.

2.Ancora più surreale è la questione dell'identificazione dell'animale. Per ottenere il rimborso, la Regione esige che l'animale (sia esso cane, gatto o furetto) sia dotato di microchip e regolarmente iscritto all'anagrafe regionale.

Qui sorge il paradosso normativo: in Toscana l'obbligo del microchip vige esclusivamente per i cani. Per i gatti e i furetti l'identificazione è facoltativa e, storicamente, la maggior parte dei proprietari non vi ha fatto ricorso se non per viaggi all'estero. Molti anziani si sono visti così rifiutare le richieste di rimborso per le cure del gatto di casa perché sprovvisto di chip, scoprendo che per accedere a un diritto economico avrebbero dovuto sottoporre l'animale a una procedura che la legge regionale, di fatto, non imponeva loro.

Come definire questo bonus lo lascio a voi

Manuela Aglietti
In comune per Vinci


Fonte: Ufficio stampa