News
percorso: Home > News > Opinioni

Temporale nella norma, pochi millimetri a Empoli di più a Montespertoli

24-06-2026 22:33 - Opinioni
di Gordon Baldacci

In queste giornate dai valori ampiamente sopra le medie, giunti ormai al settimo giorno, l’anticiclone inizia ad essere saturo al suo interno. Lo ricordiamo sempre, la cupola altopressoria è come una stanza in cui per giorni e giorni non si aprono mai le finestre. La conseguenza è l’accumulo al suo interno di maggiore umidità e temperature gradualmente sempre più alte. Affinché l’anticiclone rallenti il suo processo di invecchiamento, devono intervenire o parziali ricambi d’aria, magari collegati a fronti perturbati che lambiscono il suo bordo, oppure un aumento della pressione, i famosi “geopotenziali”, che rappresentano in senso figurato, un ulteriore afflusso di aria “nuova” a comprimere ulteriormente quella già presente dentro la campana anticiclonica.

Non esiste una regola fissa; e soprattutto negli ultimi anni, la sequenza: bel tempo, caldo in eccesso, successivo break; si è sostituita dal mantra, caldo a oltranza per troppi giorni, in alcuni casi come stavolta per settimane. Gli stessi fenomeni che perlomeno per alcune ore, donano un refrigerio locale a tempo determinato, finiscono per verificarsi sempre più spesso con effetti locali potenzialmente pericolosi. Ovviamente oggi non si è verificato nulla di così estremo. A livello comunale, si contano dieci millimetri cumulati sulle zone orientali (Pontorme, Cortenuova, Serravalle), già nel centro storico e via via verso la periferia occidentale non si è superato i 5-6 millimetri. Solo Montespertoli nel circondario cumula oltre 30 millimetri, ma va detto, si resta in quella forchetta di tolleranza tipica dei “nuovi” temporali di calore estivi.

Ma cosa fa scatenare questi fenomeni e soprattutto perché sono così poco “democratici”. Sappiamo che i temporali di calore non sono altro che precipitazioni a carattere intenso ma di breve durata ovvero non devono durare oltre i canonici 30-40 minuti al massimo. Sono spesso accompagnati da fenomeni elettro-luminosi come i lampi e, cosa ancora più importante, non sono legati a una perturbazione. In gergo tecnico sono chiamati anche temporali convettivi o pomeridiani sono riscontrabili soprattutto durante la stagione primaverile ed estiva. Nel primo caso con sviluppo più probabile nel primo pomeriggio, mentre nel secondo fra le 17 e le 20. Va ricordato che vengono sempre provocati dall'incontro tra aria calda e aria fredda ad alta quota. Quando si sviluppano? Soprattutto quando il suolo è molto caldo. Un esempio? Ebbene quando il terreno riscaldato dal sole supera i 30°, in questi giorni si supera ampiamente i 35 C° quindi potenzialmente abbiamo già abbastanza energia per dare un aiuto in più nella realizzazione del fenomeno.

Nascono quando inizia a riscaldare anche l'aria attorno al terreno andando così a creare dei cumuli, anzi delle vere e proprie bolle d'aria che iniziano a salire verso il cielo. Tali bolle di aria calda tendono a salire verso l’alto andando a raffreddare negli strati superiori. Qui poi condensano gran parte del vapore acqueo in esse contenuto e così si formano vere e proprie nubi di vapore acqueo. Ciò permette che si vengano a creare le cosiddette “termiche" ovvero intense correnti ascensionali che si espandono verso gli strati più alti, anche sopra i 10-12 km alle nostre latitudini. Una volta sviluppato, il temporale non ha l’adeguato sostegno per prolungare la sua attività a lungo. Esso si esaurisce tutto sommato abbastanza velocemente lasciando un’atmosfera di nuovo calma e leggermente più umida, ma successivamente specie se si verifica verso sera, un temporaneo quanto salvifico refrigerio. Trattandosi di fenomeni che si sviluppano di solito lungo i pendii montuosi e sulle zone pianeggianti lontane dalle coste, il temporale di calore non predilige mai il litorale. Il motivo? Il mare - di solito - mitiga le temperature e contribuisce alla mancata formazione di questi temporali ricchi di umidità.

Avremo ancora occasioni per vederne altri nei prossimi giorni? Tendenzialmente nelle stesse zone dove si sono verificati è meno probabile, ma non impossibile, visto che già da domani le temperature inevitabilmente torneranno a salire. Nel fine settimana un ulteriore apporto di aria calda farà salire ulteriormente di 1-2 C° le temperature. La buona notizia è che rispetto a qualche giorno fa, l’inserimento appare meno estremo. Timidamente, lentamente, con l’inizio di luglio perderemo diversi gradi, riportando la stagione a più miti…valori, ovviamente pienamente estivi. Anche in questo caso, se si andrà a verificare questo scenario, eviteremo forti scambi termici e i soliti conseguenti temporali non di calore, ma autorigeneranti. Tornando ai nostri temporali di calore tipico fenomeno della bella stagione, ci accompagnano da sempre, persino Vivaldi nei sonetti a corredo delle Quattro Stagioni, li cita:

Muove Borea improvviso al suo vicino;
E piange il Pastorel, perché sospesa
Teme fiera borasca, e ‘l suo destino;
Toglie alle membra lasse il suo riposo
Il timore de’ lampi, e tuoni fieri
E de mosche, e mosconi il stuol furioso:
Ah che pur troppo i suoi timor son veri
Tuona e fulmina il cielo grandinoso
Tronca il capo alle spiche e a’ grani alteri.