Tpe: "quando l'incontro fra Zignago e la cittadinanza?"
16-03-2026 11:19 - Cronaca
Sono passati due mesi dalla risposta con cui Zignago Vetro, in data 12 gennaio 2026, comunicava al Comitato Trasparenza per Empoli la disponibilità ad avviare un confronto con la cittadinanza, precisando però la necessità di un preventivo confronto con l’Amministrazione comunale di Empoli prima di fissare l’incontro richiesto. Ad oggi, a quanto risulta, questo confronto tra Comune e azienda non è ancora avvenuto e nel frattempo la richiesta di incontro avanzata dalla cittadinanza resta sospesa.
La proposta del Comitato – sostenuta anche da una raccolta firme – riguarda alcuni punti molto concreti relativi allo sviluppo del polo produttivo del Castelluccio:
• l’installazione di una centralina per il monitoraggio della qualità dell’aria, da affidare alla gestione di ARPAT, in modo da disporre di dati reali sul territorio prima dell’accensione del nuovo forno;
• un programma progressivo di ammodernamento dei forni, che permetta di aggiornare gli impianti alle migliori tecnologie disponibili garantendo allo stesso tempo la continuità produttiva;
• una diversa disposizione dei nuovi capannoni, con sviluppo nord-sud, per ridurre l’impatto sugli abitati e preservare la fascia di rispetto. Si tratta di proposte costruttive, pensate per tenere insieme sviluppo industriale, tutela ambientale e qualità della vita dei residenti.
Proprio per questo sorprende che, dopo due mesi, non sia stato ancora possibile svolgere un semplice incontro preliminare tra Comune e azienda, necessario – secondo quanto indicato dalla stessa Zignago – per poter aprire il confronto con la cittadinanza. Chi vive questo territorio conosce bene i tempi di attesa che questa amministrazione riserva spesso alle questioni sollevate dai cittadini, ma in questo caso la situazione sta assumendo contorni che iniziano a risultare difficilmente comprensibili. Quando un’azienda dichiara la disponibilità al dialogo e la cittadinanza chiede semplicemente di confrontarsi su proposte concrete, non dovrebbero servire mesi per organizzare un passaggio istituzionale preliminare.
Per questo chiediamo all’Amministrazione comunale di chiarire se e quando intenda svolgere questo confronto con l’azienda, così da consentire finalmente l’apertura di un tavolo di dialogo diretto con i cittadini. Il territorio del Castelluccio e le comunità che vi abitano meritano attenzione, trasparenza e tempi di risposta adeguati. Il Comitato Trasparenza per Empoli continuerà a chiedere che su scelte che incidono sulla salute, sull’ambiente e sulla qualità della vita la cittadinanza possa essere ascoltata e coinvolta.
Fonte: Ufficio stampa
La proposta del Comitato – sostenuta anche da una raccolta firme – riguarda alcuni punti molto concreti relativi allo sviluppo del polo produttivo del Castelluccio:
• l’installazione di una centralina per il monitoraggio della qualità dell’aria, da affidare alla gestione di ARPAT, in modo da disporre di dati reali sul territorio prima dell’accensione del nuovo forno;
• un programma progressivo di ammodernamento dei forni, che permetta di aggiornare gli impianti alle migliori tecnologie disponibili garantendo allo stesso tempo la continuità produttiva;
• una diversa disposizione dei nuovi capannoni, con sviluppo nord-sud, per ridurre l’impatto sugli abitati e preservare la fascia di rispetto. Si tratta di proposte costruttive, pensate per tenere insieme sviluppo industriale, tutela ambientale e qualità della vita dei residenti.
Proprio per questo sorprende che, dopo due mesi, non sia stato ancora possibile svolgere un semplice incontro preliminare tra Comune e azienda, necessario – secondo quanto indicato dalla stessa Zignago – per poter aprire il confronto con la cittadinanza. Chi vive questo territorio conosce bene i tempi di attesa che questa amministrazione riserva spesso alle questioni sollevate dai cittadini, ma in questo caso la situazione sta assumendo contorni che iniziano a risultare difficilmente comprensibili. Quando un’azienda dichiara la disponibilità al dialogo e la cittadinanza chiede semplicemente di confrontarsi su proposte concrete, non dovrebbero servire mesi per organizzare un passaggio istituzionale preliminare.
Per questo chiediamo all’Amministrazione comunale di chiarire se e quando intenda svolgere questo confronto con l’azienda, così da consentire finalmente l’apertura di un tavolo di dialogo diretto con i cittadini. Il territorio del Castelluccio e le comunità che vi abitano meritano attenzione, trasparenza e tempi di risposta adeguati. Il Comitato Trasparenza per Empoli continuerà a chiedere che su scelte che incidono sulla salute, sull’ambiente e sulla qualità della vita la cittadinanza possa essere ascoltata e coinvolta.
Comitato Trasparenza per Empoli
Fonte: Ufficio stampa






