Tra afa e allarmismi: il caos dei bollettini sul caldo
27-05-2026 21:59 - Opinioni
di Gordon Baldacci
In queste calde ore pomeridiane, i telegiornali nazionali riaprono la scatola degli addobbi di un ipotetico albero estivo. Le raccomandazioni sono come le luci intermittenti e le sfere colorate, ogni anno sempre le stesse. Bere molta acqua, anche in assenza di stimolo della sete; mangiare leggero, preferendo frutta e verdura; indossare abiti leggeri e comodi, in fibre naturali, preferibilmente di colore chiaro; arieggiare l'abitazione nelle ore più fresche (notte e mattina presto). Se non hai il condizionatore, trascorri le ore più calde della giornata nella stanza più fresca della casa, bagnandoti spesso con acqua fresca.
Evita di: lasciare bambini e animali in auto, anche con il finestrino aperto, le temperature possono salire oltre i 70°C; uscire nelle ore più calde della giornata, dalle 12:00 alle 18:00; di passeggiare in aree trafficate e particolarmente inquinate, soprattutto se soffri di asma o problemi respiratori; consumare pasti calorici; bere alcolici; indossare abiti non traspiranti, in fibra sintetica
Si tratta di quell'elenco di quasi tutti i capoluoghi di provincia in cui si ipotizzano tre livelli di allertamento per il caldo, un po' come per il sistema allertamento della Protezione Civile in caso di maltempo, giallo, arancione, rosso. Quasi ogni giorno viene emessa la valutazione del “disagio” in base a diversi fattori, fra cui oltre la temperatura, l'umidità.
Si possono avere codici arancioni con 37 gradi ma solo il 10% di umidità, e magari avere una valutazione che verte al rosso con 35 gradi e il 70% di umidità.
Nell'emissione dei bollettini, si notano però spesso alcune discrepanze che spesso in un paese grande come l'Italia portano a tanta confusione in coloro che poi sono gli utenti che usufruiscono queste informazioni.
Partiamo dal fatto che tale bollettino riguarda i capoluoghi di provincia non i singoli comuni; e credo sia facile ironia ricordare che nel caso di Firenze, non si può paragonare il clima di una città con oltre quattrocentomila abitanti, con Empoli che ne ha un decimo, si trova in un altro punto della regione e soprattutto ha un'isola di calore di conseguenza minore. Senza contare poi che tali previsioni, vengono emesse a 24/48/72 ore.
Nella giornata di oggi ad esempio che è già meno fastidiosa rispetto a ieri, è stato emesso un bollettino di colore rosso, in vista della giornata di domani, quando la temperatura sarà scesa ancora di qualche grado, una seppur blanda instabilità lambirà le zone orientali e soprattutto, non avremo un così forte rialzo dei tassi di umidità da ritenere la giornata “peggiore” della settimana. Nel frattempo l'utenza social non comprende più cosa stia succedendo: non era già passato il peggio fra oggi e domani?
Qualcuno, o qualcosa deve aver avvertito il Ministero della Salute, il quale ha reso irraggiungibile da circa due ore, la pagina ufficiale dove trovare il bollettino: al link ufficiale: Ministero della Salute - Avviso agli utenti. Senza contare che tale bollettino pensato per tutelare le persone, soprattutto i più fragili, viene interrotto nella sua pubblicazione a prescindere dalle ondate di calore; il sabato e la domenica. Come se in un mondo ormai senza orari e senza regole, nessuno lavori, vada a fare spesa, nel fine settimana.
Mentre scrivo sono le 19,15 il sito è ancora down; alla televisione scorrono le solite immagini degli anziani con i fazzoletti per asciugarsi la fronte, gli stranieri che si bagnano nelle fontane, e la sfilza delle città con codice rosso per domani è lunga ben 18, tra cui: (Bari, Bolzano, Brescia, Cagliari, Catania, Firenze, Frosinone, Latina, Messina, Milano, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo). Ed Empoli? beh lo abbiamo già detto in precedenza, non è Firenze.
In queste calde ore pomeridiane, i telegiornali nazionali riaprono la scatola degli addobbi di un ipotetico albero estivo. Le raccomandazioni sono come le luci intermittenti e le sfere colorate, ogni anno sempre le stesse. Bere molta acqua, anche in assenza di stimolo della sete; mangiare leggero, preferendo frutta e verdura; indossare abiti leggeri e comodi, in fibre naturali, preferibilmente di colore chiaro; arieggiare l'abitazione nelle ore più fresche (notte e mattina presto). Se non hai il condizionatore, trascorri le ore più calde della giornata nella stanza più fresca della casa, bagnandoti spesso con acqua fresca.
Evita di: lasciare bambini e animali in auto, anche con il finestrino aperto, le temperature possono salire oltre i 70°C; uscire nelle ore più calde della giornata, dalle 12:00 alle 18:00; di passeggiare in aree trafficate e particolarmente inquinate, soprattutto se soffri di asma o problemi respiratori; consumare pasti calorici; bere alcolici; indossare abiti non traspiranti, in fibra sintetica
Si tratta di quell'elenco di quasi tutti i capoluoghi di provincia in cui si ipotizzano tre livelli di allertamento per il caldo, un po' come per il sistema allertamento della Protezione Civile in caso di maltempo, giallo, arancione, rosso. Quasi ogni giorno viene emessa la valutazione del “disagio” in base a diversi fattori, fra cui oltre la temperatura, l'umidità.
Si possono avere codici arancioni con 37 gradi ma solo il 10% di umidità, e magari avere una valutazione che verte al rosso con 35 gradi e il 70% di umidità.
Nell'emissione dei bollettini, si notano però spesso alcune discrepanze che spesso in un paese grande come l'Italia portano a tanta confusione in coloro che poi sono gli utenti che usufruiscono queste informazioni.
Partiamo dal fatto che tale bollettino riguarda i capoluoghi di provincia non i singoli comuni; e credo sia facile ironia ricordare che nel caso di Firenze, non si può paragonare il clima di una città con oltre quattrocentomila abitanti, con Empoli che ne ha un decimo, si trova in un altro punto della regione e soprattutto ha un'isola di calore di conseguenza minore. Senza contare poi che tali previsioni, vengono emesse a 24/48/72 ore.
Nella giornata di oggi ad esempio che è già meno fastidiosa rispetto a ieri, è stato emesso un bollettino di colore rosso, in vista della giornata di domani, quando la temperatura sarà scesa ancora di qualche grado, una seppur blanda instabilità lambirà le zone orientali e soprattutto, non avremo un così forte rialzo dei tassi di umidità da ritenere la giornata “peggiore” della settimana. Nel frattempo l'utenza social non comprende più cosa stia succedendo: non era già passato il peggio fra oggi e domani?
Qualcuno, o qualcosa deve aver avvertito il Ministero della Salute, il quale ha reso irraggiungibile da circa due ore, la pagina ufficiale dove trovare il bollettino: al link ufficiale: Ministero della Salute - Avviso agli utenti. Senza contare che tale bollettino pensato per tutelare le persone, soprattutto i più fragili, viene interrotto nella sua pubblicazione a prescindere dalle ondate di calore; il sabato e la domenica. Come se in un mondo ormai senza orari e senza regole, nessuno lavori, vada a fare spesa, nel fine settimana.
Mentre scrivo sono le 19,15 il sito è ancora down; alla televisione scorrono le solite immagini degli anziani con i fazzoletti per asciugarsi la fronte, gli stranieri che si bagnano nelle fontane, e la sfilza delle città con codice rosso per domani è lunga ben 18, tra cui: (Bari, Bolzano, Brescia, Cagliari, Catania, Firenze, Frosinone, Latina, Messina, Milano, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo). Ed Empoli? beh lo abbiamo già detto in precedenza, non è Firenze.






