News
percorso: Home > News > Opinioni

Tra terreni aridi e notti insonni: l'ennesima ondata di calore arriva nell'Empolese Valdelsa

28-07-2026 20:00 - Opinioni
di: Gordon Baldacci

La terza ondata di calore della stagione è ormai ai nastri di partenza. A dire il vero se conteggiamo anche quella che ha preso forma nel mese di maggio, sale a quattro il dato complessivo, aprendo ad uno scenario che vede l’empolese valdelsa, in contesto simil estivo già a partire dall’ultimo mese della primavera meteorologica. La dinamica barica che porta ai valori sopramedia per settimane è sempre la stessa. L’anticiclone inizialmente con una componente di matrice azzorriana, riceve nel giro di pochi giorni l’apporto caldo di quella afro-mediterranea, consegnando buona parte dell’Europa a ripetuti picchi termici. Talvolta specie in zone come la Francia settentrionale, l’Inghilterra, persino la Danimarca, si arrivano a toccare anomalie termiche positive anche di 15 C°, rispetto a quelle che dovrebbero essere, le medie trentennali climatiche.
Essendo ormai a conoscenza del meccanismo che in atmosfera instaura la cupola anticiclonica, non resta che ogni volta comprendere quanto caldo giungerà, ma soprattutto per quanti giorni. Nelle elaborazioni dei modelli a medio termine, eravamo partiti con alcuni elementi davvero preoccupanti. Se quelle previsioni avessero preso campo, avremmo toccato valori locali nell’empolese valdelsa anche di 42/44 C°. Il solo fatto che da questa stagione estiva i modelli matematici, tendano spesso nelle loro emissioni iniziali, a tracciare delle linee estreme di tale portata, è il segno dei progressivi cambiamenti anche a livello di monitoraggio atmosferico talmente frequenti e palesi, che gli stessi modelli iniziano a proiettare le casualità possibili.
Tornando alla situazione attuale, si andrà ad aprire un periodo complicato dal punto di vista termico.
Le temperature che da domani inizieranno a salire ulteriormente, vedranno giungere un primo picco già a partire da venerdì prossimo. Dati attuali alla mano, l’apice vero e proprio si andrebbe a spalmare su tre giorni e non su uno solamente, portando i termometri ad attestarsi attorno ai 38-40 C° su Empoli e dintorni, con punte di 41 C° nelle zone meno esposte alle brezze in arrivo dalla costa durante il pomeriggio. Valori che poi non scenderebbero subito dopo, ma in qualche modo trovando un suo plateau, anche martedì. Poi lentamente molto lentamente, la componente umida sporcherà il cielo durante le prime ore del mattino e del pomeriggio, impedendo di mantenere i picchi iniziali, ma in qualche modo, inibendo anche l’escursione termica notturna. Come ormai sappiamo bene, le minime della notte, dopo le prime 48 ore di piena espansione anticiclonica afro-mediterranea, salgono esponenzialmente; e paradossalmente, impiegheranno più giorni per scendere poi anche a fine ondata, verso valori accettabili. Non si esclude che localmente, si possono toccare punte di 24/26 C° di “minima notturna”, valori inaccettabili anche solo per permettere al nostro organismo di riposare e recuperare dal caldo opprimente delle ore diurne.
Da più parti avrete letto che questa sarà la peggiore ondata di calore della stagione, ed in parte probabilmente potrebbe esserlo, più che altro perchè, senza sminuire i contenuti, ripropone gli stessi scenari termici vissuti a giugno e nel mese che va chiudendosi. In qualche modo, torna a fare caldo dove lo aveva già fatto, senza mai avere un vero e proprio stacco termico fra un’ondata di calore e quella successiva. Quindi per assurdo, al netto della forte anomalia termica che è attesa in atmosfera nei prossimi giorni, concorre ad un maggiore senso di calore percepito, il contesto in cui questa terza ondata di calore arriva sopra le nostre teste. Mesi e mesi di clima torrido, terreni aridi, asfalti bollenti, case ormai dalle mura “tiepide” internamente.
Al momento la tradizionale “burrasca di San Lorenzo” non si intravede, come seppur azzardando una tendenza più lunga, “il temporale di Ferragosto”. Certo caleranno le temperature a partire dalla fine della prima decade, ma non attendiamoci golfini sulle spalle per le canoniche grigliate. Ormai in un clima totalmente mutato, persino le tradizioni ad esso associate, vacillano nei loro superstiziosi vaticini.
A tutti coloro che forse più per speranza che per vera e propria valutazione scientifica, ci vogliono rassicurare che sarà l’ultima ondata di calore di questa estate 2026, va ricordato ad esempio il 2023, neppure tre anni fa, con alcuni record storici caduti nell'empolese il 24 agosto, quando ormai la “vecchia calda estate” doveva essere già finita. Servirà quindi ancora tanta pazienza, prudenza nelle ore centrali della giornata. Torneremo a fare tutte le valutazioni scientifiche del caso la prossima settimana, con una certezza.
Ottobre - visto che gli ultimi mesi di settembre non sono stati certo autunnali - prima o poi arriverà.