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Tre religioni unite dalla voglia di pace per la prima uscita pubblica del cantiere di dialogo e fraternità

17-02-2026 16:54 - Cronaca
“Ecco faccio una cosa nuova, proprio ora germoglia. Non ve ne accorgete?” La frase è tratta dal libro del profeta Isaia (capitolo 43, versetto 19), un passo che annuncia che Dio sta operando una novità inaspettata anche in una situazione particolarmente difficile come quella che purtroppo stiamo vivendo.

Ed a prendere per mano questa cosa nuova nella sua prima iniziativa pubblica sono arrivati i massimi rappresentanti delle tre grandi religioni monoteistiche nella nostra regione: Gherardo Gambelli, arcivescovo di Firenze, Gad Fernando Piperno, rabbino capo di Firenze e Izzedin Elzir, Imam di Firenze. Un incontro interreligioso dall’alto valore simbolico a cui, cosa forse più importante, hanno risposto presente tante persone, al punto che non tutte sono riuscite ad entrare al teatro il Momento. La cosa nuova è il cantiere permanente di dialogo e fraternità che sta muovendo i suoi primi passi a Empoli e che, dopo un primo incontro di preghiera in chiesa nei mesi scorsi, ha deciso di aprirsi alla città riscuotendo un riscontro che fa ben sperare. Il mondo cattolico empolese sta cercando di organizzarsi in modo autonomo nel panorama esistente, ancorato ai propri valori e aperto alla collaborazione ed al confronto con chiunque cerchi di diffondere un messaggio di pace e speranza. “Tessitori di unità e di dialogo”.

Un’iniziativa che ha raccolto anche l’adesione del sindaco Alessio Mantellassi che ha fatto sentire la propria voce attraverso i social: “una serata calma e lenta per ascoltare riflessioni del rabbino capo di Firenze, dell’Imam di Firenze e dell’Arcivescovo di Firenze. È davvero possibile camminare a fianco, parlare lingue diverse e capirsi, essere diversi ma amici, essere diversi ma scoprire punti di stretta vicinanza. Si può con la pazienza dell’ascolto. C’è davvero un popolo che persegue la missione del dialogo. Facciamolo!”

Forse, come ha detto l’arcivescovo Gambelli, dieci anni fa nessuno avrebbe partecipato ad un incontro del genere e la massiccia presenza di pubblico fa capire che quello della pace e della fratellanza fra religioni diverse è un’esigenza sentita da tante persone, siano esse cattoliche, ebree, musulmane o atee. Tutti insieme per parlare di pace in un mondo dilaniato da guerre e da politiche davanti alle quali è impossibile restare in silenzio.

A Empoli c’è una voce nuova che “proprio ora germoglia. Non ve ne accorgete?”. La risposta alla domanda del profeta l’ha data la sala del Momento.