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Tribunale e Procura a Empoli, Fratelli d’Italia: “Scelta di buon senso, non una battaglia di campanile”

13-02-2026 15:16 - Politica
Il tema dell’istituzione del Tribunale ordinario e della Procura della Repubblica a Empoli torna al centro del dibattito politico locale e il Coordinamento di Fratelli d'Italia Empoli prende posizione in modo netto, dichiarandosi favorevole e definendo la proposta «una scelta di buon senso istituzionale, prima ancora che una battaglia politica».

Nel comunicato si ricorda come la questione affondi le radici nella riforma della geografia giudiziaria del 2013, che portò alla soppressione della sezione distaccata del tribunale cittadino, una decisione che – secondo FdI – ha reso la giustizia più lontana per una parte significativa della popolazione e del tessuto produttivo dell’Empolese-Valdelsa, con maggiori costi, tempi più lunghi e più complessità. Il comprensorio viene descritto come un’area vasta e integrata di circa 175 mila residenti, con un peso economico rilevante in Toscana, che negli anni ha cercato di ricostruire un presidio di prossimità a partire dal Giudice di Pace ospitato nell’ex sede giudiziaria di via Raffaello Sanzio, soluzione considerata però non sufficiente per rispondere al contenzioso civile, penale, familiare e del lavoro, né per garantire la presenza di una Procura come presidio stabile di legalità. Fratelli d’Italia richiama il percorso istituzionale già avviato con mozioni, delibere, disponibilità di immobili e interlocuzioni, oltre al sostegno di categorie economiche e avvocatura locale, ribadendo che non si tratterebbe di una rivendicazione campanilistica ma di un progetto volto a migliorare qualità della vita, competitività e accesso ai diritti. Nel documento viene citato anche Alessandro Tomasi, che in campagna elettorale ha parlato di un bacino di circa 170 mila persone, di un territorio produttivo forte e della disponibilità di spazi tali da rendere l’operazione «quasi a costo zero», annunciando la disponibilità a sostenere formalmente l’iniziativa. Il partito richiama inoltre il contesto nazionale e il disegno di legge A.C. 2646 sulla revisione della geografia giudiziaria, che punta a una distribuzione più efficiente degli uffici bilanciando prossimità e funzionalità del sistema, sostenendo che anche il caso Empoli dovrebbe essere valutato sulla base di criteri oggettivi come popolazione, flussi, pendenze, accessibilità e sostenibilità. Non manca la replica al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Pisa, che ha espresso un dissenso netto parlando di tribunale “ex novo” e ipotizzando la sottrazione di comuni oggi nel circondario pisano, fino a evocare un «mero interesse corporativo»: FdI respinge questa lettura, affermando che la domanda di giustizia di prossimità non è corporativa ma riguarda diritti, efficienza e sicurezza, e propone che l’eventuale ridefinizione del perimetro territoriale sia affrontata con un tavolo tecnico-istituzionale, evitando contrapposizioni tra province. In conclusione, il Coordinamento ribadisce il sostegno alla richiesta di Tribunale e Procura a Empoli, chiede un’interlocuzione formale del Ministero con enti locali, Regione e ordini professionali per arrivare a una proposta tecnicamente solida e sottolinea che il confronto con Pisa deve essere serio e non ideologico, perché «non deve vincere una provincia ma il cittadino»: per Fratelli d’Italia, infatti, l’Empolese-Valdelsa non chiede privilegi ma equità, e in materia di giustizia equità significa poter esercitare i propri diritti senza che la distanza diventi un ostacolo.