Ufficiale: sfuma il progetto del tempio crematorio a Cambiano
05-08-2026 20:00 - Primo piano
di Graziano Banchini
Sfuma il progetto del tempio crematorio a Cambiano di Castelfiorentino. La fumata nera arriva dalla giunta comunale di Francesca Giannì che, con relativa delibera, ha stabilito non più sussistente il pubblico interesse della proposta di Project Financing a iniziativa privata per l'affidamento in concessione della progettazione, costruzione e gestione di un tempio crematorio in località Cambiano nel Comune di Castelfiorentino, presentata il 18 dicembre 2019.
Il consesso presieduto dalla sindaca ha infatti deciso di revocare in autotutela la deliberazione della precedente giunta comunale risalente al 29 luglio 2020 che accreditava il progetto di pubblico interesse. Cala dunque il sipario, salvo eventuali ricorsi, su uno degli argomenti al centro negli ultimi anni del dibattito pubblico e politico nell'area della valdelsa. Quel che sembrava fino a poco tempo fa un progetto pronto a decollare, tramite un'opera di project financing nell'ambito di un partenariato pubblico privato, ha impattato in un secco no della giunta comunale di Castelfiorentino che nella seduta dello scorso 30 luglio ha scritto ufficialmente la parola fine sul progetto da 4 milioni di euro con apposita delibera chiudendo il procedimento di revoca della dichiarazione di pubblico interesse e degli atti connessi all'operazione iniziato con la delibera dello scorso 8 aprile.
Forse in tutto ciò può avere contribuito anche il "Piano regionale di coordinamento per la realizzazione dei crematori" approvato dalla giunta regionale nella primavera del 2024. Un provvedimento che ha portato a indagini secondo cui il numero di cremazioni assicurate dagli impianti esistenti in Toscana risulterebbe sufficiente a soddisfare l'attuale richiesta. La giunta, si legge nella delibera dello scorso 30 luglio, non reputa più prioritaria la realizzazione del forno crematorio e revoca in autotutela, ai sensi della legge 241/1990, la deliberazione della giunta precedente del 29 luglio 2020 che, come detto, al contrario aveva dichiarato la proposta progettuale di pubblico interesse.
Avverso il diniego gli interessati possono presentare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana entro il termine di 30 (trenta) giorni, decorrenti dalla comunicazione o piena conoscenza dell'atto.
Sfuma il progetto del tempio crematorio a Cambiano di Castelfiorentino. La fumata nera arriva dalla giunta comunale di Francesca Giannì che, con relativa delibera, ha stabilito non più sussistente il pubblico interesse della proposta di Project Financing a iniziativa privata per l'affidamento in concessione della progettazione, costruzione e gestione di un tempio crematorio in località Cambiano nel Comune di Castelfiorentino, presentata il 18 dicembre 2019.
Il consesso presieduto dalla sindaca ha infatti deciso di revocare in autotutela la deliberazione della precedente giunta comunale risalente al 29 luglio 2020 che accreditava il progetto di pubblico interesse. Cala dunque il sipario, salvo eventuali ricorsi, su uno degli argomenti al centro negli ultimi anni del dibattito pubblico e politico nell'area della valdelsa. Quel che sembrava fino a poco tempo fa un progetto pronto a decollare, tramite un'opera di project financing nell'ambito di un partenariato pubblico privato, ha impattato in un secco no della giunta comunale di Castelfiorentino che nella seduta dello scorso 30 luglio ha scritto ufficialmente la parola fine sul progetto da 4 milioni di euro con apposita delibera chiudendo il procedimento di revoca della dichiarazione di pubblico interesse e degli atti connessi all'operazione iniziato con la delibera dello scorso 8 aprile.
Forse in tutto ciò può avere contribuito anche il "Piano regionale di coordinamento per la realizzazione dei crematori" approvato dalla giunta regionale nella primavera del 2024. Un provvedimento che ha portato a indagini secondo cui il numero di cremazioni assicurate dagli impianti esistenti in Toscana risulterebbe sufficiente a soddisfare l'attuale richiesta. La giunta, si legge nella delibera dello scorso 30 luglio, non reputa più prioritaria la realizzazione del forno crematorio e revoca in autotutela, ai sensi della legge 241/1990, la deliberazione della giunta precedente del 29 luglio 2020 che, come detto, al contrario aveva dichiarato la proposta progettuale di pubblico interesse.
Avverso il diniego gli interessati possono presentare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana entro il termine di 30 (trenta) giorni, decorrenti dalla comunicazione o piena conoscenza dell'atto.






