News
percorso: Home > News > Cronaca

Uomini, donne e fatti della Resistenza: la storia ritrovata di Pratovecchio

10-09-2026 17:10 - Cronaca
Sabato 12 settembre, presso la Sala Soci Coop, verrà presentato l’ultimo lavoro di Claudio Biscarini dal titolo Pratovecchio bei Empoli, 1944, juli 23. Dalla Formazione “Rigoletto Martini” a Pratovecchio. Uomini, donne e fatti della Resistenza empolese, per i tipi di Edizioni dell’Erba di Fucecchio con la prefazione di Mauro Guerrini.
Il libro esce grazie alla Società Storica Empolese che da tempo è attenta su queste tematiche e viene presentato all’interno di Fuori/Contè.sto/.

Questo volume è il frutto di un’ampia ricerca che ha portato alla luce una documentazione, spesso inedita, che cerca di dare un volto e un nome ad alcuni Partigiani e staffette femminili empolesi che operarono dal Monte Albano a ridosso dell’armistizio, fino al luglio 1944 in varie fasi e in diversi territori oltre al nostro. All’interno del testo sono raccolti episodi significativi del periodo resistenziale, come l’uccisione di Leonello Marmugi presso il Bivio di Streda nell’aprile 1944 e altri che riguardano anche il comune di Vinci e la cattura di ex prigionieri alleati da parte di membri della Repubblica Sociale Italiana in alcune case coloniche del Monte Albano. La storia centrale, però, è focalizzata sui fatti del 23 e 24 luglio 1944 a Pratovecchio e in piazza Ferrucci.
Una particolare attenzione è stata data a cercare di ricostruire le generalità dei Partigiani che furono involontari protagonisti dello scontro del 23 luglio 1944, nonché alla ricostruzione, basata su documentazione, di quello che fu, da parte tedesca, un vero e proprio crimine di guerra. Completamente inedita la documentazione di una inchiesta fatta dalla Procura di Dortmundt nel 2009 atta a cercare di rintracciare, purtroppo tardivamente, alcuni dei soldati tedeschi autori della fucilazione. Inserita nel volume la trascrizione del diario di guerra del 3° battaglione delle Coldstream Guards britanniche che passarono l’Arno nella notte tra il 31 agosto e il 1 settembre 1944. La scelta di pubblicare questo War Diary si è resa necessaria in quanto, inspiegabilmente visto che per 82 anni nessuno lo aveva mai commemorato ufficialmente, l’Amministrazione Comunale di Empoli ha dedicato una piazza al 2 settembre 1944 giorno della Liberazione mentre sia le carte alleate che quelle tedesche datano questo evento al 14 agosto 1944 ad opera dei militari dei battaglioni di Kiwis della 2nd New Zealand Division, lasciando a fine agosto e inizio settembre ai reparti angloamericani rimasti sulla linea dell’Arno, solo il compito di attraversare il fiume e mettersi all’inseguimento dei tedeschi già ritiratesi con il grosso da giorni verso Lucca e Pistoia.
Così facendo, gli americani liberavano il 2 settembre il territorio a ovest di Fucecchio e la parte nord di Pisa, e i battaglioni della 24a Guards Brigade britannica Fucecchio il 1 settembre, Cerreto Guidi e Vinci, a cui si aggiunse Lazzeretto e Massarella, il 2 settembre, giorno che vide i soldati sudafricani arrivare a Carmignano ed Artimino. Empoli now clear è scritto alle 20,30 del 14 agosto 1944 nel War Diary della 5th New Zealand Brigade e il comando del XIV Panzer-Korps ammette lo stesso giorno :14 agosto 1944 Posto comando Gugliano, tempo: soleggiato, caldo. Nella notte la testa di ponte di Empoli è stata abbandonata per evitare inutili perdite. Da quel lunedì ante Ferragosto dell’anno di grazia 1944, i tedeschi abbandonarono la città e, fatte salve piccole incursioni di pattuglie notturne, peraltro replicate dagli alleati, che riuscivano a passare l’Arno, non vi avrebbero messo più piede.

Un apparato iconografico praticamente inedito, nel quale sono comprese quattro immagini scattate al bivio di Streda all’auto e al corpo di Leonello Marmugi mai prima pubblicate, corredano il volume. Come sempre l’intento dell’autore non è quello di aver prodotto un testo esaustivo, tanto altro ci sarebbe da scoprire e studiare, ma solo di presentare un volume interamente scritto in base a documenti reperiti in tanti archivi italiani ed esteri. Un tentativo di raccontare chi erano e che fecero alcuni combattenti alla macchia della città, al di là delle polemiche o dei racconti nati nel tempo ma solo basandosi, come già più volte detto, su documentazione coeva.

Giovedì 24 settembre un’altra presentazione ci sarà presso il Museo di Montelupo Fiorentino, grazie a Lorenzo Nesi e Andrea Bellucci del Comune di Montelupo.