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Verde urbano, una priorità per il futuro di Empoli: la proposta di Europa Verde

10-02-2026 10:06 - Politica
Il verde urbano non è un elemento accessorio dell’arredo cittadino, ma una componente essenziale per la salute, la sicurezza e la qualità della vita nelle città. Alberi, parchi e spazi verdi migliorano la qualità dell’aria assorbendo CO₂ e inquinanti, regolano il microclima contrastando le isole di calore, favoriscono la biodiversità e contribuiscono in modo significativo al benessere psico-fisico delle persone, riducendo stress e rischi di malattie.

Questi principi sono chiaramente richiamati anche nel programma elettorale del sindaco di Empoli Alessio Mantellassi, che Europa Verde Empoli – circolo “Chico Mendez” ha condiviso e apprezzato, in particolare nel capitolo “Ambiente e Territorio” e nella sezione dedicata alla “Città Verde”. Tuttavia, affinché tali obiettivi non restino solo dichiarazioni di intenti, è necessario tradurli in scelte amministrative concrete.

Secondo Europa Verde Empoli, la recente riorganizzazione dell’Amministrazione comunale, con nuove assunzioni e ridefinizione dei ruoli dirigenziali, non può prescindere dall’inserimento di una figura tecnica specializzata, come un Dottore Agronomo o Forestale. Investire nella gestione professionale del verde urbano significa investire direttamente nel benessere dei cittadini, anche in un contesto di risorse economiche limitate.

Grazie alla collaborazione che il gruppo politico empolese ha avuto con lo Studio Progetto & Giardino del dott. Roberto Fabiani, è stato possibile delineare un quadro delle principali priorità di intervento. Tra queste spicca l’applicazione della legge 113/1992, la cosiddetta “legge Rutelli”, aggiornata dalla legge 10/2013, che impone ai Comuni con più di 15.000 abitanti di piantare un albero per ogni nuovo nato, informando le famiglie sulla specie e sul luogo di messa a dimora. La normativa prevede inoltre iniziative nelle scuole per promuovere la conoscenza dell’ecosistema boschivo, l’educazione ambientale e la consapevolezza del ruolo degli alberi nella lotta ai cambiamenti climatici.

Un altro nodo cruciale riguarda la progettazione degli spazi pubblici. La crescente tendenza a privilegiare superfici artificiali e pavimentazioni impermeabili, spesso scelte per ridurre i costi di manutenzione, rischia di accentuare l’effetto “isola di calore” e di relegare il verde a un ruolo puramente decorativo. Europa Verde invita invece a ripensare piazze e spazi urbani in chiave realmente sostenibile.

Fondamentale è anche la scelta delle specie arboree: il principio guida deve essere “l’albero giusto nel posto giusto”, privilegiando essenze autoctone, resistenti all’inquinamento e compatibili con il contesto urbano. Decisioni di questo tipo non possono essere standardizzate, ma richiedono competenze specifiche, soprattutto per evitare problemi di stabilità legati a radici superficiali e a suoli eccessivamente cementificati.

Nel capitolato delle opere a verde dovrebbero inoltre essere previsti criteri ambientali minimi, garanzie sull’attecchimento delle piante, collaudi finali delle alberature e la sostituzione di quelle senescenti. In quest’ottica, il catasto arboreo comunale rappresenta uno strumento imprescindibile per la gestione del patrimonio verde. Europa Verde propone di rendere questi dati accessibili ai cittadini attraverso un portale o un’applicazione, così da garantire trasparenza e partecipazione.

Dalla conoscenza puntuale del patrimonio arboreo potrebbe nascere anche un regolamento comunale per la tutela e la valorizzazione degli alberi monumentali del territorio empolese, riconoscendone il valore naturalistico, storico e culturale, in linea con le indicazioni del Patto del Verde e delle Nature Based Solutions.

Non meno importante è il tema della manutenzione. Una gestione attenta e programmata delle alberature riduce i rischi e tutela la sicurezza, evitando abbattimenti spesso richiesti anche per alberi sani. Come ricordato da una recente sentenza del Consiglio di Stato, “non si tagliano alberi senza validi motivi” e il rischio zero non esiste: una manutenzione corretta tutela sia il patrimonio verde sia l’ente pubblico.

Infine, lo sguardo si rivolge al futuro. La Regione Toscana chiederà a tutti i Comuni di dotarsi di un Piano di adattamento ai cambiamenti climatici (PACC). Europa Verde auspica che Empoli si faccia trovare pronta, elaborando progetti capaci di intercettare finanziamenti regionali e di integrare in modo strutturale il verde urbano nelle politiche di adattamento climatico.