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Via Castruccio assediata: sosta selvaggia, arredi fuori contesto e pedoni in mezzo alla strada

26-09-2026 18:58 - Circondiario
"Via Castruccio continua ad essere assediata dalla sosta selvaggia e da quegli ingombranti ed originali arredi che ne declassano il valore storico ed architettonico".
È il messaggio di un abitante del posto relativo ad uno dei luoghi più iconici dell'identità fucecchiese che da decenni attende una riqualificazione più adeguata che lo renda meglio vivibile in modo da conciliare le necessità dei residenti ed il valore storico ed affettivo del luogo.
Molti di coloro che ci abitano aspettano infatti soluzioni in grado di riconoscere al luogo il valore e l'importanza che la sua storia merita.
Al riguardo alcuni anni fa si era formato anche un comitato che aveva pensato delle soluzioni da proporre all'amministrazione con arredi meno impattanti degli attuali che in diversi punti, come ad esempio all'ingresso agli uffici comunali creano attirittura ostacolo alla circolazione pedonale come evidenziato sui social da un disabile in carrozzina.
Nonostante i buoni propositi mostrati inizialmente dalla scorsa amministrazione comunale tutto è rimasto sulla carta, in primis il problema della sosta selvaggia al quale di recente si aggiungono anche i capricci della pubblica illuminazione.
Le auto continuano a sostare nonostante a suo tempo l'amministrazione comunale vi abbia fatto installare il divieto di sosta ed addirittura di fermata, e chi cammina a piedi è costretto a farlo in mezzo alla carreggiata.
"Si era parlato, continua chi si lamenta, del posizionamento di alcuni arredi in sostituzione degli attuali ingombranti e fuori contesto per realizzare un percorso protetto per i pedoni, ed al riguardo erano stati fatti anche alcuni sopralluoghi da parte delle autorità ma tutto è rimasto nelle buone intenzioni".
La realizzazione del parcheggio interrato in via Sbrilli potrebbe forse porre rimedio a questa situazione che va avanti ormai da decenni.
Resta quindi da chiedersi quando sarà possibile, e soprattutto se sarà possibile un giorno, vedere la ex via di Sant'Andrea nella sua immagine iconica tramandata dalle cartoline d'epoca rapportata ovviamente alle esigenze della
sicurezza e fruibilità anche da parte dell'utenza debole.

Graziano Banchini