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Via Pianezzoli, crollo di un edificio abbandonato, "evacuati" due residenti vicini

22-04-2026 19:10 - Cronaca
Con le ordinanze numero 160 e 187 del 21 aprile 2026 il sindaco Alessio Mantellassi ha disposto, a tutela dell'incolumità di due residenti di via Pianezzoli, l'inibizione all'accesso alla loro abitazione dopo l'intervento dei vigili del fuoco nella giornata di sabato 18 aprile 2026, per un nuovo crollo all'interno di un edificio adiacente abbandonato e il conseguente rischio statico, oltre all'ordine di messa in sicurezza definitiva da parte del privato entro tempi certi.
Questi interventi seguono già due ordinanze risalenti al 22 gennaio 2025 e al 17 marzo 2026 rivolte al proprietario per "effettuare tempestivamente gli interventi di ripristino della copertura a margine della parte attigua all'appartamento che il caso richiede e di adottare i necessari provvedimenti". Il provvedimento nel corso dei mesi non è stato attuato dal privato e lo scorso sabato si è giunti all'intervento dei vigili del fuoco per la pubblica incolumità e per i residenti del vicino appartamento.
Il sindaco Alessio Mantellassi ha dichiarato: "Sabato abbiamo avuto comunicazione di questo intervento dei vigili del fuoco e abbiamo fatto seguito alle numerose richieste al privato per un intervento risolutivo di ripristino della sicurezza. La coppia di anziani al momento ha trovato alloggio presso parenti, siamo in contatto per dare pieno sostegno. Le vicende di quell'immobile sono legate a trascorsi di curatele fallimentari, ma ne va della sicurezza dei residenti. Il privato ora ha tempi inderogabili per intervenire in via definitiva dopo alcuni interventi provvisori. Ora non c'è più tempo per rinviare la messa in sicurezza finale".


Infatti, l'ordinanza 187 impone alla proprietà attuale di trasmettere al Comune, entro e non oltre 5 giorni dalla notifica della presente Ordinanza, idonea documentazione tecnica attestante gli interventi eseguiti o da eseguire per il ripristino delle condizioni di sicurezza indicate in apposita relazione tecnica rimessa a firma di un tecnico abilitato lo stato di
messa in ripristino dei luoghi. Inoltre, si impone di comunicare l'inizio dei lavori che non potrà avvenire oltre 15 giorni dalla notifica.
Biagio Gugliotta