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Vinci ricorda le vittime del bombardamento di Spicchio: "La memoria è parte della nostra identità"

21-06-2026 15:06 - Circondiario
Una corona d'alloro deposta ai piedi del cippo commemorativo di via Massimo D'Azeglio per ricordare una delle pagine più dolorose della storia locale. Sabato 20 giugno il Comune di Vinci ha commemorato le vittime del bombardamento che il 7 marzo 1944 colpì la zona di Spicchio, allora aperta campagna, dove avevano trovato rifugio numerosi sfollati provenienti da Empoli e dai centri vicini, in particolare dalle aree lungo l'Arno.

Secondo le ricostruzioni storiche, una formazione aerea americana sganciò alcune bombe che colpirono l'area, causando vittime tra la popolazione civile. Un episodio tragico che continua a rappresentare una ferita nella memoria della comunità vinciana.

Alla cerimonia erano presenti il sindaco di Vinci, Daniele Vanni, rappresentanti dell'Anpi di Vinci, dello Spi-Cgil "Bruno Trentin" dell'Empolese Valdelsa, i carabinieri della stazione di Vinci e gli agenti della polizia locale.

Nel suo intervento, il sindaco ha sottolineato il valore della memoria come elemento fondante dell'identità collettiva. «Mi colpisce sempre una cosa: leggendo i nomi dei caduti di quel tragico episodio e la loro età, troviamo anche dei bambini», ha affermato Vanni. «Quel dolore non appartiene solo alla storia, ma appartiene alla nostra identità. Per questo è importante darsi degli obiettivi, perché la memoria non significa soltanto ricordare, ma portare avanti quei valori che fanno parte di noi e della nostra Costituzione, nati dalle ceneri della guerra e dell'antifascismo».

Durante la commemorazione il sindaco ha richiamato anche l'importanza dei progetti dedicati alla memoria storica promossi sul territorio, come il Viaggio della Memoria che lo scorso maggio ha portato gli studenti delle scuole dell'Unione dei Comuni Empolese Valdelsa nei luoghi simbolo della Shoah.

Un contributo particolarmente significativo è arrivato proprio da tre studentesse che hanno preso parte all'iniziativa, Sofia, Michela ed Erica, intervenute durante la cerimonia per condividere emozioni, riflessioni e ricordi legati all'esperienza vissuta nel campo di concentramento di Mauthausen. Le loro testimonianze hanno rappresentato uno dei momenti più sentiti dell'evento, offrendo uno sguardo diretto sull'importanza della conoscenza storica per le nuove generazioni.

A conclusione della commemorazione, Vanni ha ringraziato Silvano Pini, segretario generale dello Spi-Cgil, e Giorgio Pedani, presidente della sezione Anpi di Vinci, anch'essi intervenuti nel corso della mattinata.

Il sindaco ha infine rivolto uno sguardo al futuro, ricordando il progetto del nuovo centro di aggregazione giovanile di prossima apertura a Ripalta. «Lo immaginiamo come un luogo di condivisione e socializzazione. Lì vedo molto del nostro futuro e della nostra comunità. Sarà uno spazio dove imparare a costruire il domani partendo dalla conoscenza del nostro passato», ha concluso.

La cerimonia si è così trasformata non solo in un momento di ricordo delle vittime del bombardamento del 1944, ma anche in un'occasione per ribadire il valore della memoria come strumento di crescita civile e consapevolezza per le nuove generazioni.