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Volo del Ciuco 2026: Empoli celebra tradizione, ironia e unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa

03-06-2026 11:59 - Primo piano
EMPOLI – Sabato 6 giugno, Empoli rinnova una tradizione che affonda le sue radici nel tempo e nella cultura popolare della città: il Volo del Ciuco. La 545ª edizione della manifestazione porta con sé due novità significative, simboli di continuità e rinnovamento, e un messaggio di pace che abbraccia tutti gli undici Comuni dell’Empolese Valdelsa.

Ali nuove e giovani artisti- La prima sorpresa riguarda il protagonista assoluto della manifestazione: il ciuco. Grazie agli studenti del Liceo Artistico Virgilio, il celebre asino volante avrà un paio di ali nuove, finemente decorate, frutto di un progetto didattico che ha coinvolto decine di ragazzi di quarta classe guidati dall’insegnante Antonella Bertelli. Le ali originali, custodite nel campanile della Collegiata di Sant’Andrea, versano ormai in pessime condizioni e non possono essere restaurate, ma verranno recuperate e, con molta probabilità, esposte in uno spazio messo a disposizione dal Comune, come anticipato dall’assessore Matteo Bensi.

L’iniziativa testimonia come la tradizione del Volo del Ciuco sappia rinnovarsi, coinvolgendo le nuove generazioni e mantenendo viva l’attenzione per il patrimonio culturale locale.

La pergamena poetica che unisce i Comuni- La seconda grande novità riguarda il territorio: per la prima volta, tutti gli undici Comuni dell’Empolese Valdelsa saranno simbolicamente uniti attraverso una pergamena poetica, realizzata dall’artista e studioso empolese Rigo Nelli. Ispirata a una rara opera seicentesca, L’Ajone di Michelangelo Buonarroti il Giovane, la composizione poetica moderna, denominata Ruzzata de’ Poggi e de’ Castelli, racconta con tono ironico e affettuoso le peculiarità e i caratteri dei borghi della zona.

«Ogni borgo dell’Unione ha la sua strofa, il suo schiaffo e la sua carezza – spiega Nelli –. La poesia torna nelle piazze per raccontare una terra che sa sorridere di sé stessa senza perdere il proprio orgoglio». Il testo sarà consegnato ai rappresentanti istituzionali al termine del corteo storico, consolidando un messaggio di collaborazione e pace che lo scorso anno aveva già unito Empoli e San Miniato.

Un pomeriggio tra spettacolo e storia- La giornata del 6 giugno si aprirà nel pomeriggio con spettacoli itineranti, artisti di strada, sbandieratori e musici, trasformando il centro storico in un grande teatro a cielo aperto. Tra i protagonisti spicca Gianluca Foresi, noto come “Il Giullar Cortese”, insieme a numerose compagnie storiche provenienti dall’Empolese Valdelsa, pronte a dare vita a scene che mescolano storia e divertimento.

Alle ore 21 prenderà il via il tradizionale corteo storico, con centinaia di figuranti in costumi d’epoca. L’evento culminerà alle 22.30 con il momento più atteso: il Volo del Ciuco dal campanile della Collegiata di Sant’Andrea, un rito che da oltre cinque secoli celebra l’identità empolese e il legame tra comunità e tradizione.

Tra ironia e simbolismo- Il Volo del Ciuco non è solo spettacolo: dietro la leggerezza dell’evento si cela un forte valore simbolico. La pergamena poetica, la rinnovata scenografia delle ali e la partecipazione dei Comuni ricordano l’importanza della collaborazione tra territori vicini, dell’orgoglio culturale e della capacità di affrontare la vita con ironia e leggerezza. Solo pochi istanti prima del volo, sarà svelato anche il nome del ciuco, la “burla empolese” dedicata in questa edizione.

La manifestazione di sabato rappresenta quindi un esempio riuscito di come tradizione, arte, scuola e territorio possano dialogare insieme, creando momenti di condivisione e partecipazione che rafforzano l’identità collettiva e il senso di comunità.