Appalto Cup Asl, Nascosti: "Colpita la cooperazione sociale, un passo indietro che avrà ricadute"
27-07-2026 14:37 - Politica
Sulla vicenda dell'appalto del Cup Asl vinto da Gpi spa e EY Advisory, dopo Varis Rossi si fa sentire anche la politica. E' Forza Italia, per bocca di Nicola Nascosti (nominato proprio sabato portavoce regionale del partito), ad intervenire sulla questione.
“Recentemente è stata fatta una battaglia per evitare la quotazione in borsa della multiutility e in particolare che l'acqua fosse esposta al mercato – attacca – e su questo la maggioranza politica che governa in Toscana ha cambiato rotta ed i cittadini si sono espressi chiaramente. Ora assistiamo a una gara come quella del Cup che in passato era sempre stata aggiudicata al sistema della coop sociali che si era riunito in Ati per poter partecipare alla gara. Hanno vinto due soggetti in ATI che sono molto rappresentativi ai massimi livelli di quel sistema capitalistico che si è voluto escludere dalla gestione dei servizi pubblici. Ad eccezione di Varis Rossi, mi meraviglia che nessuno abbia detto niente in merito. E' vero che c'è un ricorso in atto, ma il silenzio sulla vicenda è un dato di fatto”.
"Mi rifaccio alla domanda dell'ex sindaco di Empoli – prosegue Nascosti – si poteva fare diversamente rispettando l'obbligo della gara? Una gara da 400 milioni di euro in sei anni incentiva anche le multinazionali a partecipare. La storia di questo territorio insegna che la cooperazione sociale presente e radicata sul territorio è stata sempre in grado di competere e aggiudicarsi appalti importanti. E' vero che non ci sono perdite dal punto di vista occupazionale, ma è altrettanto vero che si perde ricchezza e che ci saranno importanti ricadute in termini di sviluppo di servizi sociali sul territorio. A me pare un passo indietro e lo dico da esponente del centro-destra che questo sistema usa, ad esempio, in Veneto con importante sviluppo economico e sociale del territorio”.
C'è infine un altro aspetto. “Se si legge il bando si capisce che questa è una gara non di tecnologia ma di personale. Il sistema informatico del Cup resterà sempre lo stesso e quindi non ci saranno elementi innovativi che cambieranno in meglio il servizio. L'intelligenza artificiale sta mettendo in difficoltà pure i grossi gruppi ed è anche per questo che queste grandi aziende multinazionali e di consulenza iniziano a vedere situazioni nuove per compensare una prevedibile perdita di fatturato. Questo bando aveva un importo messo a gara interessante per le multinazionali. Per questo mi ha sorpreso questo silenzio. Ma, soprattutto, ritornando alla domanda iniziale, si poteva fare diversamente? Per me SI!”.
“Recentemente è stata fatta una battaglia per evitare la quotazione in borsa della multiutility e in particolare che l'acqua fosse esposta al mercato – attacca – e su questo la maggioranza politica che governa in Toscana ha cambiato rotta ed i cittadini si sono espressi chiaramente. Ora assistiamo a una gara come quella del Cup che in passato era sempre stata aggiudicata al sistema della coop sociali che si era riunito in Ati per poter partecipare alla gara. Hanno vinto due soggetti in ATI che sono molto rappresentativi ai massimi livelli di quel sistema capitalistico che si è voluto escludere dalla gestione dei servizi pubblici. Ad eccezione di Varis Rossi, mi meraviglia che nessuno abbia detto niente in merito. E' vero che c'è un ricorso in atto, ma il silenzio sulla vicenda è un dato di fatto”.
"Mi rifaccio alla domanda dell'ex sindaco di Empoli – prosegue Nascosti – si poteva fare diversamente rispettando l'obbligo della gara? Una gara da 400 milioni di euro in sei anni incentiva anche le multinazionali a partecipare. La storia di questo territorio insegna che la cooperazione sociale presente e radicata sul territorio è stata sempre in grado di competere e aggiudicarsi appalti importanti. E' vero che non ci sono perdite dal punto di vista occupazionale, ma è altrettanto vero che si perde ricchezza e che ci saranno importanti ricadute in termini di sviluppo di servizi sociali sul territorio. A me pare un passo indietro e lo dico da esponente del centro-destra che questo sistema usa, ad esempio, in Veneto con importante sviluppo economico e sociale del territorio”.
C'è infine un altro aspetto. “Se si legge il bando si capisce che questa è una gara non di tecnologia ma di personale. Il sistema informatico del Cup resterà sempre lo stesso e quindi non ci saranno elementi innovativi che cambieranno in meglio il servizio. L'intelligenza artificiale sta mettendo in difficoltà pure i grossi gruppi ed è anche per questo che queste grandi aziende multinazionali e di consulenza iniziano a vedere situazioni nuove per compensare una prevedibile perdita di fatturato. Questo bando aveva un importo messo a gara interessante per le multinazionali. Per questo mi ha sorpreso questo silenzio. Ma, soprattutto, ritornando alla domanda iniziale, si poteva fare diversamente? Per me SI!”.






