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Il fondo in centro? Meglio sfitto

14-05-2026 17:27 - Opinioni

Dovendolo raffigurare con un'immagine si potrebbe pensare ad una persona che tende la mano senza trovare risposta dall'altra parte. I soggetti in questione sono due: da una parte il Comune che, con soldi di un bando regionale (42mila sui 70mila richiesti), aveva offerto la possibilità di ridare vita a fondi sfitti, dall'altra i proprietari che la mano l'hanno tenuta in tasca. Zero, nessun proprietario di fondi del Giro ha risposto all'appello.

Ciò che colpisce è il fatto che nessuno abbia risposto costringendo così il Comune a mettere per il momento tutto in archivio. E' vero che qualora la manifestazione di interesse non raggiungesse le finalità sperate, c'è la possibilità di allargare il perimetro dell'area bersaglio e prolungare i tempi di adesione ma, al momento, della cosa non si è ancora sentito parlare. Il tentativo di mettere le placche del defibrillatore al centro storico per provare a rianimarlo, insomma, è fallito.

La domanda è: perché nessuno ha messo a disposizione il proprio fondo sfitto? Perché si preferisce tenerlo chiuso col cartello affittasi piuttosto che provare a ridargli vita? Perché si va contro la stessa natura di un investimento che un privato fa per affittarlo pur di non aderire al bando? La lettura non è semplice e come sempre una risposta sola non c'è. Sarebbe magari curioso chiedere ai proprietari che, oltretutto, non sono numerosi visto che alcune proprietà sono concentrate. Una risposta si può cercare nel bando che dice come i fondi debbano essere dati “attraverso un contratto di comodato d'uso gratuito con il Comune di Empoli dalla data di stipula del contratto fino al 30 settembre”. Di sicuro quel gratuito stona a chi da questo vuol legittimamente trarre un profitto, così come può darsi che non ci si fidi di cosa accadrà dal 30 settembre in poi quando le spalle coperte dell'amministrazione sarebbero venute a mancare. Ma è anche vero che ci sarebbe stata la possibilità di vedere il fondo sistemato con interventi di manutenzione e ripristino nella speranza di poter andare poi oltre i sei mesi tornando così ad incassare un affitto.

Al fondo della vicenda c'è comunque una considerazione da fare: se davvero si vuol provare a rianimare il centro storico tutti devono fare la propria parte anche rischiando un po'. Le vacche grasse dei mega affitti sono ormai finite e, se il pubblico cerca una strada per rivitalizzare il commercio, serve che anche da parte degli altri soggetti ci sia un passo in avanti mettendo nel conto anche il dover rischiare qualcosa. Tenere le mani in tasca o dare sempre la colpa al Comune serve solo a vedere il cartello affittasi su tante vetrine. Giusto e legittimo voler bene al portafoglio, ma anche un po' di bene alla città sarebbe importante in questa fase.