Pistoia mette spalle al muro Alia: duro attacco sui troppi disservizi
03-09-2026 17:28 - Primo piano
Se la scorsa settimana erano stati i comuni della Valdinievole ad alzare la voce, stavolta è il terzo azionista pubblico di Alia a farsi sentire in forma ufficiale. Sul sito del Comune di Pistoia è uscito un comunicato ufficiale che contesta formalmente e senza giri di parole i continui disservizi registrati sul territorio per la raccolta dei rifiuti.
“L’Amministrazione comunale di Pistoia – si legge - ha formalizzato un intervento ufficiale nei confronti dell’Autorità d’Ambito (ATO Toscana Centro) per richiedere l’avvio formale della procedura di verifica delle inadempienze contrattuali a carico del gestore Plures Alia, valutando la conseguente applicazione delle penali stabilite nel contratto di concessione”. “Il provvedimento – prosegue - porta le firme del Sindaco Giovanni Capecchi, dell’assessore ad ambiente e partecipate Mattia Nesti e dell’ingegnere dirigente del servizio Fabio Caggiula. Raccoglie e riassume in un unico atto le numerose e dettagliate contestazioni presentate dalle cittadine e dai cittadini, e riscontrate direttamente dagli uffici comunali nel corso degli ultimi mesi”. Le criticità riscontrate spaziano dai mancati ritiri del "porta a porta" ai ritardi nello smaltimento del verde fino a carenze nell'assistenza telefonica e anomalie nella chiusura digitale delle segnalazioni dei cittadini. Una serie dettagliata di carenze che nel caso del verde privato, si legge ancora, sono “prive di qualsiasi idoneità e sostenibilità tecnica, ma anche in aperto contrasto con le linee guida e le disposizioni pubblicate sui canali ufficiali del gestore”.
Leggendo il documento dell’amministrazione a guida Pd viene da chiedersi se qualcosa funziona nel servizio di smaltimento nella città di San Jacopo, un documento duro e puntuale che mette spalle al muro l’azienda da parte di quello che è, con la quota del 5,4%, il terzo socio dopo Firenze e Prato e prima di Scandicci, Sesto Fiorentino ed Empoli. L’intervento di Pistoia “ritiene fondamentale e non più rinviabile l'intervento dell'ATO Toscana Centro per la verifica formale di ogni singola inadempienza, nell'esclusivo interesse della tutela della salute pubblica, del rispetto dei diritti dei contribuenti e della salvaguardia del decoro urbano di tutto il territorio del comune di Pistoia”.
Dopo i cittadini, stanchi per l’aumento delle tariffe e per i disservizi, ora iniziano a farsi sentire in forma ufficiale anche i Comuni, segno evidente che il problema non solo esiste ma è reale ed importante. Dal punto di vista politico si tratta di atti rilevanti. Se, fino ad ora erano state soprattutto le amministrazioni di centro-destra o civiche a fare atti ufficiali contro Alia, ora iniziano a farsi sentire anche quella a guida Pd. La tolleranza verso il gestore è insomma ai minimi storici.
Dopo la denuncia di Pistoia, staremo a vedere ora cosa farà l’Ato che dispone di precise leve regolatorie ed economiche per intervenire nei confronti del gestore e se anche altri Comuni faranno sentire la propria voce. Plures Alia continua ad essere nell’occhio della bufera.
“L’Amministrazione comunale di Pistoia – si legge - ha formalizzato un intervento ufficiale nei confronti dell’Autorità d’Ambito (ATO Toscana Centro) per richiedere l’avvio formale della procedura di verifica delle inadempienze contrattuali a carico del gestore Plures Alia, valutando la conseguente applicazione delle penali stabilite nel contratto di concessione”. “Il provvedimento – prosegue - porta le firme del Sindaco Giovanni Capecchi, dell’assessore ad ambiente e partecipate Mattia Nesti e dell’ingegnere dirigente del servizio Fabio Caggiula. Raccoglie e riassume in un unico atto le numerose e dettagliate contestazioni presentate dalle cittadine e dai cittadini, e riscontrate direttamente dagli uffici comunali nel corso degli ultimi mesi”. Le criticità riscontrate spaziano dai mancati ritiri del "porta a porta" ai ritardi nello smaltimento del verde fino a carenze nell'assistenza telefonica e anomalie nella chiusura digitale delle segnalazioni dei cittadini. Una serie dettagliata di carenze che nel caso del verde privato, si legge ancora, sono “prive di qualsiasi idoneità e sostenibilità tecnica, ma anche in aperto contrasto con le linee guida e le disposizioni pubblicate sui canali ufficiali del gestore”.
Leggendo il documento dell’amministrazione a guida Pd viene da chiedersi se qualcosa funziona nel servizio di smaltimento nella città di San Jacopo, un documento duro e puntuale che mette spalle al muro l’azienda da parte di quello che è, con la quota del 5,4%, il terzo socio dopo Firenze e Prato e prima di Scandicci, Sesto Fiorentino ed Empoli. L’intervento di Pistoia “ritiene fondamentale e non più rinviabile l'intervento dell'ATO Toscana Centro per la verifica formale di ogni singola inadempienza, nell'esclusivo interesse della tutela della salute pubblica, del rispetto dei diritti dei contribuenti e della salvaguardia del decoro urbano di tutto il territorio del comune di Pistoia”.
Dopo i cittadini, stanchi per l’aumento delle tariffe e per i disservizi, ora iniziano a farsi sentire in forma ufficiale anche i Comuni, segno evidente che il problema non solo esiste ma è reale ed importante. Dal punto di vista politico si tratta di atti rilevanti. Se, fino ad ora erano state soprattutto le amministrazioni di centro-destra o civiche a fare atti ufficiali contro Alia, ora iniziano a farsi sentire anche quella a guida Pd. La tolleranza verso il gestore è insomma ai minimi storici.
Dopo la denuncia di Pistoia, staremo a vedere ora cosa farà l’Ato che dispone di precise leve regolatorie ed economiche per intervenire nei confronti del gestore e se anche altri Comuni faranno sentire la propria voce. Plures Alia continua ad essere nell’occhio della bufera.
Marco Mainardi






