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Targati Ceam i sensori del progetto E-DOT per Empoli città smart

25-05-2026 16:05 - Cronaca
Non hanno fatto tanta strada i sensori del progetto E-DOT che, come annunciato dall’amministrazione comunale, faranno di Empoli una città smart. A fornirli è stata infatti la Ceam dell’ex candidato a sindaco e consigliere comunale di ‘Empoli del fare’ Simone Campinoti. Un lavoro che parte da lontano visto che l’acquisto con affidamento diretto da parte del Comune di questo sistema di sensori per l’ambiente con relativa piattaforma di gestione risale al 30 dicembre del 2024.

“La crescente attenzione alle tematiche ambientali e alla sostenibilità, unita alla necessità di garantire il benessere della popolazione – si legge nel documento - rende indispensabile l’adozione di strumenti avanzati per il monitoraggio continuo dell’ambiente. I sensori ambientali rappresentano una tecnologia essenziale per raccogliere dati accurati sui parametri atmosferici, con molteplici benefici per la comunità e l’amministrazione locale”. Su questo sistema di sensori dislocati sul territorio si è espresso dal punto di vista tecnico il nostro Gordon Baldacci in un’intervista. Nelle intenzioni dell’amministrazione comunale c’è la maggior tutela della salute pubblica, la prevenzione e gestione delle emergenze ambientali, il supporto alla pianificazione urbana ed alla sostenibilità e l’adattamento ai cambiamenti climatici, oltre ad una maggior sensibilizzazione e coinvolgimento della cittadinanza.

Non essendoci convenzioni stipulate da Consip o di soggetti aggregatori regionali e quantificando il valore dell’appalto in 30.402,60 euro (37.091 compresa iva, cifra dalla quale sono esclusi i droni), fu deciso per l’affidamento diretto. La scelta cadde sulla Ceam control Equipment di Simone Campinoti, azienda del settore che ha clienti importanti quali Nuovo Pignone, Nestlè, Sammontana, Antonini oltre a migliaia di utenti nel mondo. “Il sistema – fanno sapere dall’azienda di via Valdorme - è lo stesso usato anche negli ospedali. In Toscana, negli ultimi due anni, abbiamo vinto gare per ben 32 milioni di euro ed anche sugli elicotteri del 112 questa tecnologia permette da prima del covid di fare le trasfusioni in volo, primi in Europa a garantire questo importante servizio”. “La piattaforma tecnologica Ceam CWS Iot che li acquisisce – proseguono - rende disponibili i dati già elaborati permettendone la condivisione anche con soggetti diversi in modo semplice e diretto. Dati che sono fruibili a tutti, senza nemmeno dover istallare niente sui propri dispositivi”.