Il nuovo "Castellani": ecco quanto vale l'inserimento in Euro 2032
07-09-2026 19:30 - Primo piano
La notizia risale allo scorso 30 agosto 2024: il Castellani entra nel pacchetto degli impianti sportivi individuati in vista degli Europei di calcio del 2032. Non per ospitare le partite della competizione, come accadrà agli stadi scelti per il torneo, ma per svolgere una funzione altrettanto importante: essere a disposizione per gli allenamenti delle Nazionali. Una novità di rilievo, non a caso ripresa con una dichiarazione del sindaco Alessio Mantellassi. Ma economicamente cosa significa tutto questo? Perché è un passaggio atteso da tempo nella vicenda della ristrutturazione dello stadio?
Il cerchio è chiuso
Il motivo è semplice. Si tratta del tassello decisivo per completare l'impianto economico dell'operazione. Dal punto di vista puramente numerico, non c'è un assegno o una cifra fissa stanziata dalla UEFA o dal Governo per il solo fatto di essere inseriti nell'elenco. Tuttavia, gli addetti ai lavori stimano che per uno stadio come il Castellani l'inserimento nel pacchetto Euro 2032 generi un valore economico indiretto complessivo quantificabile tra i 10 e i 15 milioni di euro in termini di risparmi, contributi collaterali e indotto. E' la quadratura perfetta di un cerchio finanziario dove i vantaggi per il privato si moltiplicano.
Le tre voci del tesoretto indiretto
Le voci di questo tesoretto indiretto sono tre. La prima è rappresentata dai minori interessi sui prestiti. L'accesso ai mutui agevolati dell'Istituto per il Credito Sportivo e alle garanzie statali abbatte i tassi d'interesse per finanziare i lavori, tagliando i costi sui milioni da restituire. Oltre a questo, sarà possibile intercettare i finanziamenti ministeriali straordinari per le infrastrutture sportive e i servizi urbani connessi, senza dimenticare che la stessa UEFA pagherà un'indennità diretta per l'uso esclusivo del centro di allenamento. Tutte agevolazioni che, senza il piano annunciato dal ministro Andrea Abodi, non sarebbero state accessibili. Dietro questa architettura strategica, ci sono il lavoro di Oltre Consulting — l'agenzia che opera ufficialmente come Strategic Advisor del club azzurro — e la figura di Luca Lotti (ex Ministro dello Sport), oggi Senior Advisor dell'Empoli FC che, forte della sua esperienza istituzionale, ha curato le relazioni con i ministeri e gli enti del calcio .
E ora che succede?
Superata la prima fase burocratica, si attende il 30 settembre, termine ultimo per verificare l'eventuale presenza di proposte alternative. Dato per scontato che non ce ne saranno, l'iter si sposterà verso la conferenza decisoria che raccoglie tutti gli enti coinvolti. A quel punto il progetto, trattandosi di un bene pubblico comunale, sarà al centro di una gara d'appalto pubblica. L'Empoli FC, in qualità di soggetto promotore del project financing, manterrà il diritto di prelazione per pareggiare eventuali offerte e aggiudicarsi la concessione. Una volta firmato l'atto definitivo, si darà il via ai cantieri sia all'interno dello stadio sia nel quartiere di Serravalle che sarà ridisegnato per i prossimi decenni. Così come il passaggio delle quote societarie dell'Empoli calcio ridisegnerà molti altri aspetti.
Il cerchio è chiuso
Il motivo è semplice. Si tratta del tassello decisivo per completare l'impianto economico dell'operazione. Dal punto di vista puramente numerico, non c'è un assegno o una cifra fissa stanziata dalla UEFA o dal Governo per il solo fatto di essere inseriti nell'elenco. Tuttavia, gli addetti ai lavori stimano che per uno stadio come il Castellani l'inserimento nel pacchetto Euro 2032 generi un valore economico indiretto complessivo quantificabile tra i 10 e i 15 milioni di euro in termini di risparmi, contributi collaterali e indotto. E' la quadratura perfetta di un cerchio finanziario dove i vantaggi per il privato si moltiplicano.
Le tre voci del tesoretto indiretto
Le voci di questo tesoretto indiretto sono tre. La prima è rappresentata dai minori interessi sui prestiti. L'accesso ai mutui agevolati dell'Istituto per il Credito Sportivo e alle garanzie statali abbatte i tassi d'interesse per finanziare i lavori, tagliando i costi sui milioni da restituire. Oltre a questo, sarà possibile intercettare i finanziamenti ministeriali straordinari per le infrastrutture sportive e i servizi urbani connessi, senza dimenticare che la stessa UEFA pagherà un'indennità diretta per l'uso esclusivo del centro di allenamento. Tutte agevolazioni che, senza il piano annunciato dal ministro Andrea Abodi, non sarebbero state accessibili. Dietro questa architettura strategica, ci sono il lavoro di Oltre Consulting — l'agenzia che opera ufficialmente come Strategic Advisor del club azzurro — e la figura di Luca Lotti (ex Ministro dello Sport), oggi Senior Advisor dell'Empoli FC che, forte della sua esperienza istituzionale, ha curato le relazioni con i ministeri e gli enti del calcio .
E ora che succede?
Superata la prima fase burocratica, si attende il 30 settembre, termine ultimo per verificare l'eventuale presenza di proposte alternative. Dato per scontato che non ce ne saranno, l'iter si sposterà verso la conferenza decisoria che raccoglie tutti gli enti coinvolti. A quel punto il progetto, trattandosi di un bene pubblico comunale, sarà al centro di una gara d'appalto pubblica. L'Empoli FC, in qualità di soggetto promotore del project financing, manterrà il diritto di prelazione per pareggiare eventuali offerte e aggiudicarsi la concessione. Una volta firmato l'atto definitivo, si darà il via ai cantieri sia all'interno dello stadio sia nel quartiere di Serravalle che sarà ridisegnato per i prossimi decenni. Così come il passaggio delle quote societarie dell'Empoli calcio ridisegnerà molti altri aspetti.
Marco Mainardi






